Lavorare in Danimarca

Un paese dinamico e un mercato del lavoro flessibile, alla ricerca dei migliori cervelli da tutto il mondo. Indicazioni utili per orientarsi e partire

Il territorio della Danimarca, con una superficie di circa 43.000 chilometri quadrati, approssimativamente quella di Lombardia e Veneto messi insieme, comprende ben 406 isole e 7.314 km di costa. Il suo punto più elevato raggiunge solo i 170 metri sopra il livello del mare e la sua popolazione è di circa 5.8 milioni di abitanti. Un piccolo paese, dunque, ma pieno di energie, di risorse e in rapida evoluzione. Copenaghen è la capitale e la città più importante.
La Danimarca è una monarchia la cui vita politica e amministrativa è regolata dalla Costituzione e dal Parlamento. Dal 1973 è un paese membro dell’Unione Europea. La moneta ufficiale è la corona danese.

Economia e stile di vita

L’economia danese appare oggi piuttosto forte, con un discreto trend di crescita e un buon rating finanziario riconosciuto a livello internazionale. Il costo della vita è abbastanza elevato rispetto all’Italia e, negli ultimi tempi, anche in Danimarca la crisi globale ha avuto qualche ripercussione. Ma questi fattori sono compensati da una retribuzione media piuttosto alta, dalla possibilità di intraprendere agevolmente un’attività di business, da una consolidata mobilità lavorativa e dalla mancanza di corruzione diffusa. Elementi che, insieme alla qualità dei servizi pubblici, dell’istruzione e dello stile di vita in generale, fanno di quello danese uno dei popoli costantemente in cima alle classifiche tra quelli che si autodefiniscono più “felici”. I danesi sono mediamente poco preoccupati per il loro futuro e molto diffusa è la fiducia nei confronti dei propri concittadini e verso le autorità. Studi recenti dimostrano inoltre che i danesi, come gli abitanti di altri paesi scandinavi, sanno meglio reagire di fronte alle fake news e alla disinformazione in generale. Questo anche grazie ad un solido sistema educativo.
Il principio base che pervade la società danese è un forte spirito di uguaglianza in cui si riconoscono tutti i cittadini. La Danimarca è inoltre un paese a misura di bambini, che sono infatti molto numerosi. La società danese punta molto sulle famiglie e si impegna a rimuovere i possibili ostacoli al loro sviluppo: i giovani genitori possono ad esempio studiare o lavorare senza troppe difficoltà. Obiettivo condiviso nel paese è anche la creazione di una società green, in cui trovano spazio il ricorso sempre più esteso alle fonti energetiche rinnovabili e la diffusione di stili di vita ecosostenibili. Design, Architettura e Sostenibilità sono le tre categorie che vengono spesso in mente agli stranieri che devono descrivere la Danimarca: sono in effetti punti di forza del paese, riconosciuti a livello internazionale e percepiti come importanti dalla popolazione. Nel DNA della creatività danese aspetti come minimalismo e funzionalità sono profondamente radicati nello spirito degli abitanti. Caratteristiche, tutte queste, che ben si addicono ad una popolazione che sa farsi apprezzare anche per l’atteggiamento aperto e disponibile nei confronti di chi viene da fuori.

Per approfondire, ecco alcuni riferimenti utili:

  • Denmark.dk – Il sito ufficiale della Danimarca, da consultare per informazioni dettagliate sul paese, la sua società e la popolazione, storia, cultura e stile di vita .
  • VisitDenmark – Versione italiana del sito ufficiale per il turismo danese, per chi è interessato a informazioni di tipo turistico.

Mercato del lavoro e welfare

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la Danimarca è un paese dinamico e flessibile. Il tasso di disoccupazione è circa del 5% (dati del settembre 2019). Il mondo del lavoro è fortemente centrato su un sistema meritocratico e questo favorisce senza dubbio l’inserimento professionale di giovani preparati e che desiderano mettersi alla prova. La possibilità di assumere e licenziare facilmente, da parte delle aziende, comporta un continuo ricambio della forza lavoro impiegata. Più difficile può essere mantenere il proprio posto per le persone più anziane. Esiste, d’altro canto, un sistema di indennità per chi si trova in stato di disoccupazione.
Il sistema del welfare danese, così come lo conosciamo oggi, ha cominciato a prendere forma negli anni ’60 del secolo scorso ed è arrivato verso la metà degli anni ’70 ad un livello notevole di efficienza, in seguito ad un cambiamento strutturale costruito nel tempo. Il modello danese del cosiddetto Flexicurity (flessibilità e sicurezza) si basa su una lunga tradizione di dialogo tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati. I salari e le condizioni di lavoro derivano da accordi negoziati tra queste parti, in cui raramente il governo interferisce. In Danimarca non esiste un salario minimo legale, ma le retribuzioni – relativamente alte – sono l’esito del negoziato. Circa il 67% dei lavoratori sono membri di un sindacato. In virtù di questa consolidata attitudine a trovare un accordo a beneficio di tutta la società, anche gli scioperi sono rari. La flessibilità vale per il datore di lavoro, che può facilmente assumere e licenziare per adeguarsi alle necessità del mercato, mentre ai lavoratori è garantita la sicurezza di una protezione sociale nel periodo che intercorre tra un periodo di lavoro e l’altro. La Flexicurity si basa su tre elementi specifici: i datori di lavoro possono licenziare senza costi eccessivi; i lavoratori pagano un fondo di assicurazione contro la disoccupazione e ricevono il sussidio di disoccupazione fino a due anni; lo Stato offre programmi di formazione e di riqualificazione, servizi di consulenza per il reinserimento lavorativo, misure di supporto economico anche in caso di malattia, divorzio o disoccupazione per chi non rientra in altri regimi come la pensione o il sussidio di disoccupazione.
Altro elemento significativo è l’importanza attribuita all’equilibrio tra lavoro e vita privata, sia per il lavoratore, che non si sente in obbligo lavorare oltre il tempo dovuto, che per il datore di lavoro, che tende a non richiedere straordinari. Anche la parità dei sessi in Danimarca è molto tutelata. Le donne abitualmente lavorano e si dedicano alla loro carriera, ma godono del beneficio di un ampio congedo parentale e di agevolazioni nella tassazione per gli asili. L’elemento femminile è ben rappresentato inoltre nel Parlamento danese e nel Governo. Anche gli uomini beneficiano dell’uguaglianza di genere ad esempio per quanto riguarda il congedo parentale.
Per un quadro completo del mercato del lavoro in Danimarca è possibile consultare le pagine dei Servizi Europei per l’Impiego – EURES, che propongono informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro e danno l’opportunità di effettuare direttamente ricerche di impiego nel paese.

Settori di lavoro

Il governo danese e le aziende private del paese sono sempre alla ricerca dei cervelli migliori provenienti da tutto il mondo. I settori di punta in cui è più facile trovare lavoro in Danimarca sono attualmente:

  • settore edile
  • settore sanitario (pubblico o privato), nei diversi livelli di qualificazione
  • ingegneria (soprattutto chimica)
  • ICT e professioni tecnologiche
  • settore terziario.

In generale, sono molto ricercati i profili di giovani con alte specializzazioni ma, soprattutto nelle maggiori città, è possibile trovare occupazione anche nel campo dei servizi, della ristorazione ecc. Per il settore umanistico la ricerca di occupazione è più difficile, ma non impossibile, ad esempio per l’insegnamento della lingua italiana, in ambito universitario o nelle scuole di lingue straniere per adulti.

Come cercare lavoro

I cittadini EU/EEA, cioè quelli dell’Unione Europea e dell’European Economic Area più gli Svizzeri possono vivere, lavorare e studiare in Danimarca, avvalendosi della libertà di circolazione loro riconosciuta. Perciò non hanno bisogno di visti, permessi di soggiorno o di lavoro. Si può andare in Danimarca a cercare lavoro per un periodo massimo di tre mesi senza l’obbligo di registrarsi. Una volta trovato lavoro occorre poi registrarsi gratuitamente presso il Danish Agency for International Recruitment and Integration. Ulteriori informazioni si trovano sul sito Newtodenmark.dk. Diversa è la procedura per i cittadini non comunitari, anche se studiano o hanno un permesso di soggiorno in Italia.
WorkinDenmark, il sito ufficiale danese per il reclutamento internazionale, mette in contatto le aziende con chi è alla ricerca di lavoro. Il portale offre tra l’altro informazioni su come trovare un impiego in Danimarca, sulla normativa e i contratti di lavoro, sulle pratiche necessarie per trasferirsi, sulla cultura e lo stile di vita del paese. Sul sito si può caricare il proprio CV, che in Danimarca deve essere sempre accompagnato da una lettera di presentazione mirata per la posizione o l’azienda per cui ci si candida. Molto utile Find a job, una bacheca di posizioni lavorative aperte, suddivise per categoria professionale e la Guida su come presentare una domanda di lavoro.

Oltre a EURES e ai siti già citati, si possono naturalmente effettuare ricerche di lavoro tramite portali specializzati e siti aziendali.
In tutti i comuni danesi sono inoltre presenti Job center, con banche dati in cui caricare il proprio CV.

Vivere in Danimarca

Chi ha intenzione di trasferirsi in Danimarca può fare riferimento ai seguenti siti che forniscono indicazioni pratiche e informazioni utili:

  • ICitizen – È il sito ufficiale dei quattro International Citizen Center (Nord, Sud, Est, Ovest) presenti nelle principali città del paese. Fornisce un breve elenco dei temi di maggiore interesse per gli stranieri, con relativi link, in particolare in relazione a documentazione burocratica (permessi di soggiorno per cittadini non europei, certificati per cittadini europei, assicurazione sanitaria ecc.); orientamento per la ricerca di lavoro o di opportunità di studio; informazioni utili per vivere e lavorare in Danimarca; materiali da scaricare e altro ancora.
  • LifeinDenmark – Versione inglese del sito dei comuni danesi, appositamente rielaborata per gli stranieri, è una guida pratica per chiunque voglia lavorare o studiare in Danimarca.
  • Newtodenmark.dk – Sito ufficiale del Danish Immigration Service e del Danish Agency for International Recruitment and Integration con informazioni, moduli e approfondimenti per i cittadini stranieri che desiderano entrare e risiedere in Danimarca per studio o per lavoro.

Conoscere le lingue per trovare lavoro

Oltre al danese, per vivere e trovare lavoro in Danimarca è possibile utilizzare la lingua inglese. I danesi parlano comunemente l’inglese, sia sul posto di lavoro che nel tempo libero, quando la situazione lo richieda. Naturalmente l’inglese deve essere conosciuto a un buon livello per essere utilizzato in ambito lavorativo e ci sono settori, soprattutto quelli in cui c’è un contatto diretto con il pubblico, in cui è più difficile inserirsi senza parlare anche il danese.

Fonte : sito Informagiovani Roma Capitale


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